Introduzione

Modificato il Mer, 10 Dic, 2025 alle 8:59 AM

Nel contesto educativo scout, il rischio è definito come “La possibilità che un evento negativo si verifichi durante lo svolgimento di un’attività, provocando danni a persone, cose o all’ambiente”.

La gestione del rischio nelle attività scout è parte integrante della responsabilità educativa, ma deve essere valutato, ridotto e gestito in modo consapevole dai capi. Non va evitato, bensì affrontato con responsabilità e preparazione. Ogni attività deve essere progettata e condotta con attenzione alla sicurezza dei partecipanti, alla prevenzione dei danni e alla copertura assicurativa adeguata.

Fonte: Scautismo in sicurezza – § 3.1

La gestione del rischio nelle attività scout è parte integrante della responsabilità educativa, ma deve essere valutato, ridotto e gestito in modo consapevole dai capi. Non va evitato, bensì affrontato con responsabilità e preparazione. Ogni attività deve essere progettata e condotta con attenzione alla sicurezza dei partecipanti, alla prevenzione dei danni e alla copertura assicurativa adeguata.

Pertanto, le attività scout, per loro natura, comportano un certo grado di rischio. Tuttavia, la giurisprudenza riconosce il principio del “rischio consentito”, purché:

  • l’attività sia adeguatamente pianificata;
  • siano rispettate le norme di sicurezza;
  • sia garantita una sorveglianza attiva da parte dei capi.

Difatti, il concetto di “rischio consentito” nelle attività scout si riferisce alla pratica di esporre i soci giovani a sfide e situazioni che li portano fuori dalla loro zona di comfort, ma in un ambiente controllato e sicuro. L’obiettivo è permettere loro di sviluppare autonomia, capacità di problem solving e fiducia in se stessi, imparando a gestire situazioni impreviste senza correre pericoli inaccettabili.

Fonte: Scautismo in sicurezza – § 3.2 e 3.3

Approfondimento: Educare attraverso l’avventura – Rischio consentito – Avv. Sergio Colaiocco


La responsabilità, in senso generale, è l’obbligo giuridico, morale e associativo di rispondere delle proprie azioni o omissioni e delle loro conseguenze, in relazione al ruolo ricoperto e al mandato ricevuto. nel contesto delle attività associative, essa si declina in tre principali dimensioni, di seguito elencate.

Responsabilità educativa, la responsabilità primaria del capo, che si assume nel momento in cui accetta un incarico educativo. Essa implica:

  • la cura della sicurezza fisica, psicologica e spirituale dei soci giovani;
  • la progettazione intenzionale delle attività;
  • il coordinamento delle attività, dove viene garantita la sicurezza;
  • la coerenza con il metodo scout e il Patto associativo.

Fonte: Scautismo in sicurezza – § 2.1

 

Responsabilità giuridica, che deriva dal diritto civile e penale. Si distingue in:

  • civile: obbligo di risarcire i danni causati a terzi o ai minori affidati, anche per omissioni o

negligenze.

  • penale: obbligo di rispondere penalmente per reati come lesioni, omicidio colposo, omissione di soccorso, violazione di norme di sicurezza.
  • amministrativa: nei casi in cui il capo gestisce fondi, beni o rapporti contrattuali per conto dell’Associazione.

Fonte: Scautismo in sicurezza – § 2.2


Responsabilità associativa (disciplinare), quella interna all’AGESCI, nel caso di “abusi o man-canze gravi” nei confronti delle norme statutarie. Ciascun socio adulto censito può richiedere la promozione di un procedimento disciplinare.


Statuto artt. 50 e 51

Approfondimento: “La responsabilità giuridica del capo” – AGESCI Veneto – Avv. Davide Cester


Questa definizione integrata di responsabilità consente di comprendere che la responsabilità in AGESCI non è solo un vincolo giuridico, ma un impegno educativo, etico e comunitario, che coinvolge ogni capo nella sua azione quotidiana.

Ogni livello territoriale, attraverso le operazioni di censimento dei propri associati, garantisce la copertura assicurativa per tutte le attività (consulta il capitolo dedicato).

Si richiama altresì che l’Associazione ha un proprio Settore Protezione civile, che promuove azioni educative finalizzate alla divulgazione della cultura della previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi; inoltre organizza eventi formativi specifici.


Statuto  art. 2, comma 3

Regolamento associativo art. 61 e Allegato B

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