In qualità di Ente del Terzo settore (ETS) regolarmente iscritto al RUNTS, ogni Gruppo e Zona AGESCI ha la piena facoltà di essere beneficiario di donazioni, lasciti e contributi. La gestione di queste entrate deve seguire precise norme per garantire la massima trasparenza e coerenza con le finalità associative.
Oltre le quote associative (consulta qui il capitolo dedicato) un Gruppo o Zona può ricevere altre diverse forme di risorse economiche. Tra queste rientrano:
- Eredità, donazioni, lasciti e legati.
- Contributi da parte di enti pubblici (Stato, Regioni, Comuni), istituzioni, Unione Europea o altri organismi internazionali.
- Erogazioni liberali (donazioni) da parte di associati, persone fisiche (es. genitori) o enti e società private.
Regolamento associativo – art. 104, comma 1, lettera a-b-c-f
Erogazioni liberali (donazioni)
Quando un Gruppo o una Zona riceve una donazione da una persona fisica o da un’azienda, è tenuto a seguire scrupolosamente la seguente procedura per garantire la tracciabilità e per-mettere al donatore di usufruire delle eventuali detrazioni fiscali previste dalla legge.
La donazione deve essere ricevuta esclusivamente tramite versamento sul conto corrente
intestato al Gruppo o alla Zona: questo assicura la piena tracciabilità del movimento.
È obbligatorio emettere un›apposita ricevuta che attesti l›erogazione liberale. Questo documento è fondamentale sia per la contabilità del livello sia per il donatore. Per ottenere il modello ufficiale e corretto della ricevuta, è possibile farne richiesta all’ufficio nazionale competente scrivendo all’indirizzo email: ufficioterzosettore@agesci.it.
Le donazioni effettuate a favore di un Gruppo o Zona, in quanto APS iscritta al RUNTS, danno diritto a importanti benefici fiscali per il donatore, come previsto dall’art. 83 del Codice del Terzo settore. Il donatore (persona fisica o azienda) può scegliere, in base alla propria conve-nienza, tra due diverse opzioni alternative:
- Detrazione d’imposta (per le persone fisiche): È possibile detrarre dall’IRPEF il 30% dell’importo donato, fino a un massimo di 30.000 euro di donazione annua. La detra-zione agisce direttamente sull’imposta da pagare, riducendola.
- Deduzione dal reddito (per persone fisiche e aziende): È possibile dedurre la donazio-ne dal proprio reddito imponibile, nel limite del 10% del reddito complessivo dichia-rato. La deduzione riduce la base imponibile su cui vengono calcolate le tasse. Se la donazione supera questo limite, l’eccedenza può essere portata in deduzione negli anni successivi, fino al quarto.
È compito del donatore scegliere il beneficio fiscale più vantaggioso al momento della dichiarazione dei redditi, conservando la ricevuta emessa dal Gruppo/Zona e l›attestazione del pagamento tracciabile (es. contabile del bonifico).
È fondamentale non confondere le erogazioni liberali con le quote associative o le quote di partecipazione alle attività (es. campi estivi, uscite). Una donazione è un atto volontario, privo di qualsiasi obbligo di controprestazione, mosso da “spirito di liberalità”. Le quote associative (consulta qui il capitolo dedicato) sono, invece, versamenti effettuati a fronte di un servizio o della partecipazione a un’attività specifica. Queste ultime, quindi, non possono mai essere considerate donazioni e per esse non va emessa la ricevuta per erogazione liberale.
Per maggiori informazioni sulle erogazioni liberali, questa la sezione specifica del portale Helpdesk AGESCI – I versamenti liberali possono essere anche dei genitori? Come Gruppo dobbiamo rilasciare qualche tipo di quietanza specifica?.
Per richiedere supporto tecnico, invia un ticket (Area assistenza Fiscale Terzo settore)
Contributi
Ogni Gruppo o Zona, in qualità di Ente del Terzo settore, può ricevere contributi da parte di enti pubblici e privati. La gestione di questi fondi, tuttavia, segue una procedura più strutturata rispetto a quella delle semplici donazioni. Difatti, i livelli territoriali possano trarre risorse economiche da:
- Contributi di enti pubblici: come Stato, Regioni, Comuni o altre istituzioni.
- Contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali.
- Contributi da Enti Filantropici e Fondazioni: come le Fondazioni di origine bancaria.
Mentre una donazione è un’erogazione liberale senza vincoli specifici, un contributo è quasi sempre legato alla realizzazione di un progetto ben definito. L’ente che eroga il contributo (es. un Comune o una Fondazione) si aspetta che i fondi vengano utilizzati per raggiungere gli obiettivi descritti nel progetto presentato.
La gestione di un contributo richiede un livello di formalità e rigore amministrativo superiore. Solitamente, per ottenere un contributo è necessario partecipare a un bando e presentare un progetto dettagliato che includa obiettivi, attività previste, destinatari e un piano finanziario (budget). I fondi ricevuti devono essere gestiti attraverso il conto corrente ufficiale del Gruppo/Zona per garantire la massima tracciabilità. È buona norma tenere una contabilità separata per le spese relative al progetto finanziato.
Al termine del progetto, il Gruppo/Zona deve presentare all’ente erogatore un rendiconto finale, sia narrativo (descrivendo le attività svolte e i risultati raggiunti) sia economico (dettagliando come sono stati spesi i fondi). Questo rendiconto deve essere supportato da tutta la documentazione di spesa (fatture, ricevute, scontrini).
Il mancato rispetto degli obblighi di rendicontazione può comportare la revoca del contributo e la richiesta di restituzione dei fondi. Per questo, è fondamentale una gestione amministrativa attenta e precisa fin dall’inizio.
Per richiedere supporto tecnico, invia un ticket (Area assistenza Fiscale Terzo settore)
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