L’adesione al sistema del Terzo Settore è fondamentale per l’AGESCI per diverse ragioni chiave, che spaziano dalla sua identità e missione educativa alla necessità di conformarsi al quadro normativo e di massimizzare l’efficacia delle sue azioni. Ecco i motivi principali:
- Riconoscimento della rilevanza politica e sociale: la scelta di aderire al Terzo Settore nasce dalla consapevolezza dell’AGESCI di essere un soggetto attivo e rilevante nella società civile; questo riconoscimento consente all’Associazione di uscire dall’autoreferenzialità e di collaborare con altri enti e istituzioni per contribuire al bene comune del Paese. L’AGESCI si impegna a dare voce a chi non ha voce e a intervenire su tematiche educative e politiche giovanili con giudizi pubblici e azioni concrete
- Conformità al quadro normativo e gestione operativa: l’adesione è una risposta agli adeguamenti normativi richiesti dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, noto come “Codice del Terzo settore” (CTS), e dalle relative interpretazioni ministeriali; questo ha comportato un impegno significativo nell’acquisire nuove competenze e nel prestare particolare attenzione agli aspetti amministrativi e gestionali a tutti i li-velli associativi
- Miglioramento e unitarietà dell’azione educativa: l’AGESCI svolge l’educazione come attività di interesse generale, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera d del Codice del Terzo settore; La partecipazione al Terzo Settore offre l’opportunità di realizzare sinergie e progettare insieme ad altre realtà, rendendo il lavoro educativo più efficace; Garantisce l’unitarietà della proposta formativa fatta a tutti i livelli dell’Associazione e supporta le realtà locali; Vengono offerti percorsi modulari di formazione, inclusi moduli specifici sul Terzo Settore per acquisire competenze di corretta gestione
- Trasparenza e monitoraggio: permette di identificare con precisione i soci, le responsabilità dei rappresentanti legali e l’autonomia decisionale dei singoli organi
- Vantaggi fiscali e operativi: La mancata iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) comporterebbe la perdita della qualifica fiscale e di ogni semplificazione fiscale e tributaria. Inoltre, il nuovo regime fiscale del Terzo Settore è un fattore importante, con indicazioni per la piena operatività a partire da gennaio 2026.
- Radici storiche e sviluppo continuo: l’Associazione è da sempre parte integrante e motore del Terzo settore, ecco alcune tappe fondamentali della nostra storia associativa, riguardante anche la scelta politica di adesione al Terzo settore:
. - 1989, partecipazione al Tavolo di Coordinamento delle Associazioni per sollecitare una legge quadro sull’associazionismo, che diventerà la Legge 266/1991 sul volontariato.
. - 1992 iscrizione dei singoli livelli regionali agli Albi regionali previsti dalla medesi-ma legge e la partecipazione al Coordinamento nazionale delle Associazioni.
. - 1997 viene istituito ufficialmente il Forum del Terzo settore. L’AGESCI segue il per-corso di nascita del Forum già dal 1995 ed è tra i firmatari del Manifesto del Terzo settore, presentato nel corso della prima assemblea nazionale del Forum (Roma, 28 novembre 1995). Pochi mesi prima della nascita del Forum, il Consiglio ge-nerale approva, con la mozione 14/1997, il documento “Legge sul volontariato ed organizzazione associativa” nel quale vengono date informazioni di carattere organizzativo per “stare al passo” con le normative in rapida evoluzione.
. - 2000 viene approvata la Legge 383/2000 “Associazioni di promozione sociale” (APS) e nel 2001 il conseguente regolamento (Decreto 14 nov. 2001, n. 471 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).
. - 2003, l’AGESCI si iscrive nel Registro nazionale con la qualifica di Associazione di Promozione Sociale (APS), su mandato del Consiglio generale 2001, negli anni successivi si susseguono varie modifiche statutarie per adeguamento alla normativa (tra cui la modifica dei quorum deliberativi).
. I- l 3 agosto 2017 entra in vigore il “Codice del Terzo settore”; pertanto il Consiglio generale 2019, con la mozione n. 23, delibera di restare nel Terzo settore, anche alla luce dei cambiamenti disposti dal Codice del Terzo settore, adeguandosi ad essi.
. - Sono seguite ulteriori modifiche normative, in particolare allo Statuto e al Regolamento associativo, nel corso dei lavori del Consiglio generale. Le modifiche normative introdotte hanno efficacia dalla data di entrata in vigore del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), ovvero dal 23 novembre 2021. Vengono così approvate ulteriori modifiche normative, in relazione all’evolversi delle interpreta-zioni e delle valutazioni pubblicate da vari soggetti nazionali coinvolti. In questo senso l’AGESCI è particolarmente attenta e monitora costantemente quanto viene prodotto dai vari enti sull’argomento.
In sintesi, permanere nel Terzo Settore non è un obbligo normativo, ma rappresenta un impegno politico e associativo irrinunciabile: una scelta strategica che, nel rimandare diretta-mente a quella politica espressa dal nostro Patto associativo, rafforza l’identità dell’AGESCI come soggetto attivo nella costruzione del bene comune, qualificando ancor più i membri dell’Associazione come cittadini attivi e responsabili, migliorandone l’efficacia educativa, garantendo trasparenza e permettendo di continuare il servizio educativo al servizio del nostro paese, in un contesto più ampio e interconnesso con la società civile.
Statuto – art. 1, comma 7
Nota interpretativa di Capo Guida e Capo Scout – § Introduzione
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