Formazione e competenze essenziali

Modificato il Mar, 25 Nov, 2025 alle 1:29 PM

Molte Zone e Regioni organizzano corsi di BLS/BLSD e Primo Soccorso, spesso in collaborazione con enti come la Croce Rossa Italiana.

È compito del Settore Protezione Civile promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza. I volontari che intendono operare in emergenze devono seguire un corso formativo obbligatorio, come previsto dal Protocollo Operativo per attività di Protezione Civile (Allegato B al Regolamento associativo).

Cerchiamo di infondere nei capi e nei ragazzi la “cultura della prevenzione, della protezione” perché vivano tutte le loro attività nella massima sicurezza, affinché queste non si trasformi-no da momenti di intensa gioia, in momenti di grande tristezza. Per questo motivo sono stati elaborati opuscoli informativi e definite le linee guida.

Scarica l’Opuscolo informativo di Protezione Civile, Scarica la pubblicazione Scoutismo in sicurezza

Le Linee Guida sono frutto di anni di esperienza del Settore che ha cercato di estrapolare dai diversi servizi di soccorso di protezione civile tutti quei suggerimenti utili per trasmettere, attraverso l’ordinaria attività educativa delle tre Branche, una sensibilità alle tematiche della previsione dei rischi, della loro riduzione e della disponibilità a prestare il proprio servizio volontario in caso di emergenze.

Il D.Lgs 81/2008 e s.m.i., sicurezza nei luoghi di lavoro, accomuna, per alcuni aspetti, i volontari di Protezione Civile ai lavoratori e pertanto anch’essi dovranno operare in sicurezza. Per fare questo Agesci, dopo un lungo percorso, ha approvato il nuovo Protocollo Operativo e, nel rispetto dei Decreti Attuativi ed altre indicazioni del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ha dato nuovo impulso al Piano Formativo che tende a informare, formare ed addestrare i volontari che saranno chiamati ad operare nelle emergenze di protezione Civile.

Il corso formativo, tenuto da formatori nazionali e regionali, organizzato dalle Zone o dalla Regione o durante altri eventi, è quindi obbligatorio per poter dare la propria disponibilità a “SERVIRE” le popolazioni colpite, negli ambiti previsti dal Protocollo Operativo.

Verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Il concetto di rischio;
  • Gli scenari di riferimento e l’ambito normativo;
  • I compiti dell’Agesci in emergenza;
  • I dispositivi di protezione individuale (DPI).

Il Settore Protezione civile di diverse regioni fornisce indicazioni di buone pratiche e attenzioni da tenere per progettare gli eventi estivi. Riportiamo ad esempio quanto predisposto dalla Regione AGESCI Piemonte: dal calcolo dei tempi di percorrenza in montagna, con il dislivello (attenzione a utilizzare i servizi di navigazione GPS come Google Maps, non tengono sempre conto del dislivello dei sentieri), a svariati consigli su come mantenere il materiale per il primo soccorso e come comportarsi in casi di emergenza sanitaria e, non per ultimo, viene presentato il progetto MontagnAmica e Sicura, sviluppato con la AGESCI Regione Veneto in collaborazione con il CAI che ha redatto degli importanti pieghevoli ricchi di spunti per le no-stre attività scout, in sicurezza!

È utile formare i ragazzi sulla corretta gestione dei fuochi. Alcune regioni, come l’Emilia-Ro-magna, hanno normative specifiche che richiedono un’autorizzazione comunale e una co-municazione preventiva per l’accensione di fuochi da campo e di bivacco. Si consiglia di verificare l’esistenza di vincoli simili nella regione in cui si svolge il campo.

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