All’interno dell’AGESCI, la risoluzione delle controversie tra soci o tra livelli territoriali è regolata da un principio di responsabilità condivisa, ascolto reciproco e discernimento. Le controversie devono essere affrontate prioritariamente nel livello territoriale in cui si sono originate, promuovendo il dialogo e il confronto diretto tra le parti coinvolte. È compito degli organi associativi, a ogni livello, favorire la composizione dei conflitti, nel rispetto dei principi statutari e regolamentari.
Qualora una controversia insorta all’interno della Comunità capi non trovi soluzione a tale livello, la decisione è demandata ai Responsabili di Zona, sentito il Comitato di Zona. Se la controversia non si risolve a livello di Zona, la competenza passa ai Responsabili regionali, sentito il Comitato regionale. In ulteriore istanza, la questione può essere sottoposta ai Presi-denti del Comitato nazionale, sentito il Comitato nazionale. In ogni caso, è sempre ammesso il ricorso finale a Capo Guida e Capo Scout, che decidono congiuntamente e in via definitiva.
Questo percorso garantisce che ogni questione venga affrontata con attenzione, rispetto e competenza, evitando decisioni affrettate o non condivise.
Statuto – artt. 26 (coma 3, lett. e) e 43 (comma 2, lettera b)
Regolamento associativo – art. 26
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